Lo ammetto: io per 24 anni ho indossato solo ed esclusivamente scarpe chiuse per le uscite in pubblico.
Scarpe da ginnastica, decoltè, e addirittura anfibi... anche a ferragosto.
Il punto è che ho avuto sempre una certa vergogna a mostrare i piedi, e a dire il vero mi ha fatto sempre un pò specie vedere che gli altri indossavano flip flop senza problemi ovunque.
Io senza i miei anfibi mi sentivo nuda. E questo sarebbe da studiare.
Quest'anno la svolta.
Effettivamente non avevo mai valutato l'ipotesi di possedere delle unghie sui piedi (mi mangio quelle delle mani da quando avevo circa otto anni, forse meno!) quindi andava da sè il fatto che io non abbia mai preso in considerazione l'acquisto di uno smalto.
Ma quest'anno è un tripudio di rouge noir e colori scuri che io ho sempre adorato e che, guarda caso, si adattano perfettamente alla mia carnagione diafana (quest'anno non posso azzardarmi neanche per sogno a farmi una lampada o ad abbronzarmi, ho la pelle delicatissima).
Da qui l'illuminazione: se alle mani non posso metterlo allora i piedi!
Come prima volta ho utilizzato uno smalto superstiste trafugato dalla camera di mia sorella e ho fatto la prova: un pò sbavato ma carino, il piede è vestito!!
Quindi mi sono fiondata all'acquisto di ben 3 nuovi smalti (tra l'alto tutti sulla medesima tonalità ma io esagero sempre!).
Ho preso un pò di confidenza con i sandali che avevo (li compravo ma non riuscivo ad indossarli) poi è partito l'acquisto di queste due meraviglie:
Sandaletti infradito Cafè Noir sbrilluccicosi con piccolo tacco a rocchetto,
non so se sono di questa stagione ma molto, molto carini!
Sandali fashion presi da Sisley, comodissimi nonostante il tacco altissimo e altrettanto pericolosi...li utilizzerò anche in ufficio cercando di non spezzarmi una caviglia!
Naturalmente nelle foto non compare il mio piede... E' ancora molto timido!!!
... blog riaperto dopo una lunghissima pausa. In realtà è mia sorella che mi ha fatto venire voglia di blog nuovamente.
Nuovo template più essenziale, non mi ci sono applicata tanto...purtroppo le energie creative le risucchiano i maledetti al lavoro, ma si può sempre migliorare.
Allora ritorno: i capelli più lunghi, un bel pò di chili di troppo, una piccola micia nuova nata, tante cose frivole e folli da scrivere e... un nuovo desiderio fashion...ma quant'è bella la Neverfull bag di Vuitton??
Morte alla Speedy, supertaroccata e che si deforma quando la riempi... è lei La Borsa, per chi, come me ci infila dentro l'impossibile, più moderna ed attuale...in poche parole: la voglio.

Devo attivarmi al più presto per recuperarla... ma è vero che se telefono nella boutique Vuitton (per sapere se è disponibile... altrimenti sarebbe un viaggio a vuoto) rispondono in francese?
No, perchè... meglio essere preparati!
Questa nuova fissa si abbina alla nuova passione (inizio a pensare di essere veramente bipolare) per la musica lounge... che ho sempre odiato.
Comunque è il lavoro che ti logora, non c'è storia, con Cafè do mar (o come cavolo si crive) di sottofondo fingo di essere a Ibiza mentre smanetto con Freehand.
Mercoledì (ebbene si, ho due giorni di ferie) quando rientro in ufficio metto su la mia bella compilation e sconfiggo il mio collega, che ci appalla da un mese con uno strano genere tra lo Psichedelico e il dark anni '70 che, ascoltata per otto ore a quaranta gradi (abbiamo pure il condizionatore rotto) ti lobotomizza il cervello.